domenica 6 dicembre 2015

Ma dove stiamo andando?

Dopo una notte trascorsa all'Ospedale di Menaggio, il giorno dopo mi dicono che devono trasferirmi a Como all'Ospedale S. Anna. Il viaggio in ambulanza fu  abbastanza traumatico, dato che avevano dovuto fare una strada più lunga. Vomito e agitazione. All'arrivo entro in un corridoio e tanto per cominciare dico alla prima infermiera che vedo : "Scusa devo vomitare, dove è il bagno?" Evvai!! Per la terza volta. Vedevo che mi guardavano come se avessi qualcosa di strano, ma ....mistero! Mi mandano a fare una ecografia addome. E anche lì mi sento osservata, c'erano 3 medici a guardare la mia pancia! Dopo di che vado sempre in ambulanza in un altro reparto. Ci sono 2 piani di scale, e dato che gli ascensori erano occupati, l'infermiere mi dice : " Ce la fai a piedi?" E va bene, che sarà mai qualche gradino da salire. Arrivo con un po' di fiato corto. Entro e il medico come prima cosa rivolgendosi all'infermiere gli urla: " Le hai fatto fare le scale? Ma non vedi come sta?" Parlo con il medico: "Dove andiamo?" "Subito in sala operatoria che devo drenarle i reni" faccio domande, perché non capivo. Non avevo mai visto l'Ospedale fino a qual momento. Immaginate voi la mia agitazione. Entro in questo posto tutto verde, con un lettino con 2 gambali come quello del ginecologo. Mi preparano, mi coprono con i teli ,attaccano una fisiologica e poi vedo un ferro lungo circa 20 centimetri. Io chiedo e mi agito. Mi dicono che devo rilassarmi...una parola! Mi inseriscono il cistoscopio (il ferro) e vi giuro che sentii davvero male e un calore bruciante! Non posso muovermi mentre mi entra questa acqua che esce sotto. Il medico dice che non riesce a vedere nulla se non delle formazioni. Una cosa che ricordo ancora oggi è la faccia dell'infermiera che impallidì in pochi secondi mentre guardava il liquido della fisiologica che usciva dalla vescica. In seguito mi disse che non aveva mai visto tutto quel materiale infetto uscire da lì. mentre il medico continuava a cercare di infilarmi un catetere uretrale riuscendoci dopo dei minuti che mi sembrarono interminabili. Il fastidio è terminato e mi trasferiscono in reparto.

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